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Gestone Rifiuti Solidi Urbani: di male in peggio, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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Gestone Rifiuti Solidi Urbani: di male in peggio, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

In questi giorni l’amministrazione comunale ha diffuso la nota con la quale comunica alla cittadinanza che tra qualche settimana nella frazione S. Anna verranno posizionati cassonetti per la raccolta differenziata. Si tornerà indietro di 10 anni. Dieci anni fa infatti si decise di eliminare i cassonetti dalla città per stimolare i cittadini a differenziare e a conferire ad orari e in posti stabiliti le varie frazioni di rifiuto. Ora, dopo tanto lavoro ed essere riusciti a sensibilizzare una grande quantità di cittadini che con impegno hanno aderito alla nuova strategia abituandosi a differenziare e a rispettare gli orari e i giorni di conferimento in strada consentendo di raggiungere notevoli risultati con la raccolta differenziata ad una percentuale vicino al 65%, si decide un dietro front inspiegabile. Invece di lavorare sullo zoccolo duro di coloro che, anche se minoranza, non hanno mai provato ad adeguarsi al cambiamento della raccolta, prevedendo una ulteriore e più capillare campagna di sensibilizzazione, si consente a pochi irresponsabili di cantare vittoria.Con la delibera di giunta del 27/4 u.s., l’amministrazione ha deciso anche di proseguire con la sperimentazione del “porta-porta spinto” iniziato a marzo 2016. Si legge nella delibera “visti i risultati incoraggianti”, ma non si presenta alcun dato che consenta di valutare i risultati di questa sperimentazione iniziata 15 mesi fa. Unico dato certo sono gli oltre 5000 gli euro spesi per l’acquisto delle buste con un codice a barre. E il fatto più paradossale è che sembra che il codice a barre non venga utilizzato, in quanto la Metellia, da quanto ci risulta, non è dotata di apparecchiature che permettono la lettura degli stessi codici. Ancora una volta una spesa inutile che si fa gravare sulle tasche dei cittadini. Come noto abbiamo la cattiva abitudine di farci delle domanda a cui troppo spesso non riusciamo a dare risposta.
Quali sono gli obiettivi di questa sperimentazione?
Perché non ascoltare e replicare esperienze di altri Comuni? Andare a Capannori dove Rossano Ercolini, premio nobel per l’ambiente, promotore della strategia Rifiuti Zero, ha effettuato una rivoluzione culturale nei cittadini, e poi applicare nella nostra città tutt’altro, che senso ha?
Già dal Settembre 2015 abbiamo provato a suggerire all’assessore all’ambiente quale poteva essere la strada da seguire, certamente lunga, tortuosa e irta di difficoltà ma che avrebbe portato Cava ed i suoi cittadini ad aumentare la differenziata, farla di qualità, con l’auspicato obiettivo di conseguire una notevole riduzione del volume dei rifiuti. Invece nulla: “ …. è vietato disturbare il manovratore”. La gestione dei rifiuti è un argomento delicato il cui miglioramento richiede anni di impegno costante, ma bisogna avere le idee chiare, e fare scelte inusuali e spesso impopolari. L’attuale amministrazione metelliana, ha scelto, in buona sostanza, di continuare sulla strada di chi l’aveva preceduta, anzi con le scelte di questi ultimi giorni addirittura, se possibile, peggiorando la situazione. Risultato, il volume dei rifiuti sarà sempre alto.
L'associazione Cava5Stelle - Libro Bianco è consapevole dei problemi che la città si trova ad affrontare, pur tuttavia è portatrice di una “visione” diversa.
E’ opinione degli attivisti che l'amministrazione sembra troppo legata ad un desiderio di risultati immediati (soprattutto economici) che rischia di impedire di avere una “visione” lungimirante nell'approccio alla gestione dei rifiuti. O meglio dei materiali che fanno parte del nostro quotidiano e che una volta usati possono continuare ad essere una risorsa, se giustamente valorizzati, e non un problema. Si cominci dalla raccolta: la scelta, il cambio di passo, dovrebbe essere applicato il principio che ci suggerisce l’Europa: “chi inquina paga”. L’utilizzo di buste con i tag RFID permetterebbe di identificare i cittadini ed i loro depositi ed in base quelli tassarli; l’impiego, sugli attuali bidoncini per l’umido, di un sistema con serratura (per l’identificazione dei cittadini), l’utilizzo delle card, già in possesso dei cittadini per l’area ecologica, e l’ausilio di una bilancia per pesare il contenuto depositato sarebbero parte integrante dell’idea (vale la pena ricordare che la frazione umida è quella più pesante e viene smaltita con costi di oltre 130 euro a tonnellate), e anche qui far pagare in base al peso conferito. E’ rimasta inascoltata da parte dell’amministrazione anche la proposta, presentata dalla nostra associazione, di aderire a livello regionale al bando per l’assegnazione di compostiere di comunità ,non vorremmo sbagliare ma non si legge il nome di Cava de Tirreni nell’elenco. Un'altra opportunità, a costo zero, persa per la nostra comunità.

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Rifiuti: Non fa piacere ma lo avevamo detto!!!

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Rifiuti: Non fa piacere ma lo avevamo detto!!!

L’arrivo delle bollette TARI, in queste settimane, a casa delle famiglie cavesi non ha fatto altro che confermare ciò che diciamo da anni: l’attuale gestione dei rifiuti non è finalizzata al benessere dei cittadini ma nell’esclusivo interesse delle casse comunali e della partecipata Metellia.
Il benessere dei Cavesi, si può misurare?
Nessun miglioramento apprezzabile si è visto in ambito ambientale: il territorio metelliano continua ad essere mortificato da continui sversamenti “abusivi” di rifiuti speciali e non, a cui non si riesce a porre rimedio. Un tentativo lo si fece ai tempi dell’amministrazione Galdi con l’acquisto di telecamere per la videosorveglianza. Ebbene il sistema di telecamere non è mai andato in funzione ne con la vecchia ne con l’attuale amministrazione. Si è provato a colpire i cittadini negligenti, con appostamenti e con indagini sulle buste della spazzatura e sono state combinate multe salatissime, peccato che se la si è presa con qualche vecchietta e qualche esercizio commerciale, mentre chi lascia per strada, sulle nostre colline e nei valloni rifiuti speciali continua a farla franca.
Come soluzione è stato prospettato il ritorno ai bidoni per l’indifferenziata. Se posta in atto questa soluzione comporterà altri aumenti sulla bolletta e renderà vano tutto il percorso fatto per educare i cittadini in questi anni verso una raccolta differenziata sempre più spinta.
Di recente l’attuale giunta ha deliberato l’adesione alla Strategia “Rifiuti Zero” che da anni abbiamo suggerito, protocollando anche una petizione di oltre 600 firme. Per ora tutto è rimasto una mera dichiarazione di intenti.
L’amministrazione e la sua partecipata?
E’ facile ribaltare i costi totali sostenuti per la raccolta e smaltimento dei rifiuti sui cittadini attraverso l’emissione di bollette sempre più care, e riuscire così a pagare i servizi appaltati alla la partecipata Metellia.
Di recente c’è stata la unificazione dei cantieri per la raccolta differenziata tra il Consorzio di Bacino Salerno 1 e la Metellia Servizi, pare questo dovrà portare ad un efficientamento del servizio e un risparmio sui costi. Benissimo!
Per ora abbiamo potuto apprezzare solo una riconferma delle figure al vertice della Metellia, e dei lauti emolumenti percepiti. Sicuramente un premio alla ottima gestione del recente passato.
In questi giorni radio-portici vocifera della possibilità che presto avremo un quinto dirigente. Vuoi vedere che dopo la fusione dei cantieri c’è da “sistemare” qualcun altro?
In tutto questo ci siamo sempre chiesti: ma i nostri tecnici comunali controllano che il contratto con la Metellia venga rispettato? La pulizia delle caditoie, il lavaggio dei bidoni, il lavaggio delle fontane, dei sottopassaggi, dei bagni pubblici (il tutto per una spesa di quasi 400000 euro l’anno) qualcuno controlla che venga effettuato e quale sia la qualità della prestazione, secondo il principio del buon padre di famiglia: “pago e voglio essere ben servito”.
I costi di incidenza della raccolta e smaltimento rifiuti a Cava sono circa 107 euro per abitante, mentre per la azienda ASCIT della Toscana di cui fa parte anche il comune di Capannori è di circa 75 euro, sono dati del 2013,e visti gli aumenti la forbice non può che dilatarsi.
I costi purtroppo lieviteranno sempre di più ed ogni anno ci sarà una giustifica da parte dell’assessore o sindaco di turno. Succedeva con Galdi, succede ora con Servalli, storie trite e ritrite.
Se non viene modificato il sistema di raccolta e tassazione dei rifiuti non ci sarà mai speranza di abbassamento della bolletta a carico dei cittadini. Lo ripetiamo da tempo, solo se si incentivano pratiche virtuose come il riciclo, il riuso, l’utilizzo della shopping-bag, fare acquisti intelligenti (prediligendo prodotti con minor imballaggio), creazione di aree per sistemi di compostaggio (potevano utilizzarsi dei fondi regionali )e sono solo alcuni dei punti da attuare, per far sì che ogni cittadino paghi solo il dovuto, si avrà un calo del volume dei rifiuti e dei costi in bolletta.
Noi, dell’ Associazione Cava5Stelle-Libro Bianco, abbiamo proposto, più e più volte, la tecnologia RFID per informatizzare il processo di raccolta e quantificazione dei rifiuti che ogni utenza, domestica e non, produce, per rispettare ed attuare il principio che ci detta l’Europa: “chi inquina paga”. E’ del 22/05/2017 la firma al decreto del Ministero dell’Ambiente che regolamenta,finalmente, l’applicazione della tariffa puntuale da parte dei comuni sulla raccolta dei rifiuti che si basa ,appunto, sul principio suindicato. L’utilizzo di buste con i tag RFID permette di identificare i cittadini ed i loro depositi ed in base quelli tassarli; l’impiego, sugli attuali bidoncini per l’umido, di un sistema con serratura (per l’identificazione dei cittadini), l’utilizzo delle card, già in possesso dei cittadini per l’area ecologica, e l’ausilio di una bilancia per pesare il contenuto depositato sarebbero parte integrante dell’idea (vale la pena ricordare che la frazione umida è quella più pesante e viene smaltita con costi di oltre 130 euro a tonnellate).
Quella auspicata è una rivoluzione culturale, impegniamoci tutti perché l’utopia diventi realtà.

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Via G.Maiori :aria irrespirabile ,raccolta firme

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Aria Irrespirabile nella zona nord della città: La misura è colma


Da anni, si susseguono segnalazioni, esposti, comunicati stampa, chiamate ai vigili urbani per gli insopportabili odori che esalano dalle acque del torrente Petraro affluente, in sinistra idraulica, della Cavaiola nella zona nord della città a ridosso di via Gaudio Maiori.
Fino ad ora nessuna amministrazione ha seriamente affrontato il problema e/o provato ad identificare ed eliminate le cause.
L’associazione cava5stelle Libro Bianco, già da tempo ha acceso i riflettori sulla questione denunciando con video e “missive” l’assurda situazione in cui sono costretti a vivere i nostri concittadini che abitano la zona.
Con l’avvicinarsi della bella stagione “la puzza”, accompagnerà, insieme al caldo afoso del periodo, anche quest’anno, gli abitanti della zona in lunghe e insonni nottate barricati in casa, con le finestre ben chiuse.
L’Associazione ha promosso, in questi giorni, una raccolta firme estesa non solo ai cittadini della zona ma a tutta la città, e sarà presente in piazza con un banchetto nei prossimi fine settimana.
Con la sottoscrizione i cittadini cavesi, titolari del diritto di partecipazione, denunciano e chiedono massima attenzione del sindaco, dell’amministrazione, delle autorità e degli enti pubblici competenti rispetto al problema legato al forte odore particolarmente acre e nauseabondo che colpisce la zona Nord di Cava de’ Tirreni e in particolar modo l’intera area di Via Gaudio Maiori.
I cittadini chiedono di avviare immediati accertamenti finalizzati ad individuare l’origine del problema, di verificare se tali odori dipendono da particolari lavorazioni/trasformazioni, visto che ci troviamo in zona industriale, o se la causa sia di altra natura. Vorremmo, in via prioritaria, poter escludere che da anni stiamo inalando sostanze inquinanti dannose per la salute.
Il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, vieni chiamato a farsi garante nell’individuazione, con il coinvolgimento, supporto e intervento, per quanto di competenza, dell’ASL, dell’ARPAC e di tutte le autorità preposte, e a mettere in atto adeguate iniziative, affinché il problema venga, quanto prima, definitivamente risolto tutelando l’ambiente e la salute dei cittadini che vivono e transitano nella zona indicata.
A Cava non ci sono, e non ci devono essere, cittadini di serie A e cittadini di serie B. Coloro che abitano le periferie e le frazioni devono avere pari dignità delle persone che abitano il centro cittadino, salotto buono e biglietto da visita della città.
E’ auspicabile che i cittadini vengano informati su quanto l’Amministrazione farà a tutela della loro salute e dell’ambiente, il canale di comunicazione più facile ed immediato tra il Palazzo e il cittadino è il sito web ufficiale del Comune.

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Strisce Blu: Ancora una volta hanno vinto i poteri forti?

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Sono quasi tre anni che l’Associazione Cava5stelle Libro Bianco ha denunciato l’illegittimità delle strisce blu sulla Ex SS18. Ricordate cosa disse l’attuale sindaco Servalli delle strisce blu sulla SS18? Ve lo ricordiamo noi disse: SONO ILLEGITTIME ,con tanto di titoloni di giornali. Ricordate le promesse in campagna elettorale? Ebbene dimenticate tutto ,perché le strisce blu a distanza di quasi tre anni dall’insediamento dell’amministrazione della “svolta” sono ancora là . Infatti la vicenda anche se a carattere provinciale è significativa di come gli apparati si “salvino” uno con l'altro a discapito sempre e solo dei cittadini. I cittadini fiduciosi eleggono i loro rappresentanti ascoltando le promesse della campagna elettorale e quanto dicono ed invece sono i primi a tradirli. Il prefetto dopo una prima risposta "pilatesca" non ci ha più risposto nè mai convocato in audizione per ascoltare le nostre ragioni. Lo stesso ha fatto il provveditorato alla sicurezza stradale, "silente" dopo ben due sopralluoghi e una serie grave di censure che aveva impartito all'amministrazione circa la pericolosità di quel tratto stradale e quindi delle auto in sosta. Ve ne ricordiamo qualcuna: - si devono spostare i filari della barriera in cemento, detta New Jersey, posizionati sul lato sinistro della carreggiata previo spostamento dei pali dell’illuminazione pubblica posti sempre sul lato sinistro della carreggiata;
- sempre per garantire una maggiore sicurezza si deve migliorare la visibilità e l’individuazione dei pedoni in fase di attraversamento a tal fine si dovrebbero distanziare di almeno 5 metri gli stalli di sosta in prossimità delle strisce pedonali.

Il prefetto ad un nostro ulteriore sollecito di verifica dei mesi scorsi nemmeno si è preoccupato di risponderci. Neanche il nuovo delegato/assessore ai vigili Del Vecchio che pure era stato presente ai sopralluoghi ma soprattutto aveva denunciato in un' assise pubblica di luglio di due anni fa ,la pericolosità di quei parcheggi, ha fatto, ad oggi, nulla. Infine, cosa dire di questa amministrazione che non solo ha rinnegato quanto di illegittimo vi era nel provvedimento dell'ex sindaco Galdi, ma addirittura ha "sanato" il provvedimento a tutto sfavore dei cittadini. Come hanno fatto ad aggirare l’ostacolo? Riesumando, è il caso di dire, un provvedimento della giunta Gravagnuolo ,di cui Servalli era assessore ( gira e rigira te li ritrovi sempre là) . Tale provvedimento era stato sospeso dal consiglio di stato per “abuso di potere”, dopo che un gruppo di impavidi cittadini avevano denunciato il sopruso e vessazione a danno di tutti i Cavesi automobilisti. Ora che fare ? L'unica cosa giusta sarebbe la denuncia alla procura della Repubblica finanche del prefetto per non aver dato sufficiente attenzione alle segnalazioni....ma chi ha il coraggio di farlo ? Chi osa sfidare ancora i poteri e poi quali garanzie di giustizia può ottenere chi in questo Paese corrotto e colluso ha il coraggio di difendere il popolo ?

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Incontro Dibattito Canapa Industriale: una cultura, una coltura, una opportunità di lavoro.

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Sabato 13 maggio nel salone di rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni si è tenuto un “Incontro-dibattito sulla Canapa Industriale”
Grazie alla sentita partecipazione di pubblico e al contributo dei relatori ne è scaturito un incontro interessante, a tratti emozionante, e soprattutto pieno di contenuti.
La proposta sulla coltivazione e/o lavorazione della canapa ad uso industriale che l’associazione cava5stelle Libro Bianco ha provato a portare all’attenzione degli amministratori, imprenditori, agricoltori e giovani cittadini cavesi si può riassumere nel titolo che si è voluto dare alla manifestazione: Coltivare la Canapa Industriale: una cultura, una coltura, una opportunità di lavoro.
Per l’aspetto Culturale si è provato ad andare alla ricerca della coltivazione e lavorazione della pianta sul territorio metelliano. Un vero e proprio salto nel passato grazie alla proiezione di un breve filmato realizzato nella Frazione di Santa Lucia di Cava con la visita al Museo Arti Mestieri Civiltà Contadina, in cui la lavorazione della canapa occupa una vasta sezione e all’azienda Lamberti Cordami, dove è stato possibile ricostruire attraverso segni e testimonianze la storia di un importante indotto dell’economia cavese nel passato recente e remoto.
Nel filmato la testimonianza di Giovanni Lamberti ha evidenziato l’importanza dell’indotto della canapa con i suoi oltre mille occupati, nella metà del secolo scorso, solo nella zona di Santa Lucia, con la particolarità di un tipo di lavorazione diffusa: in ogni casa c’era l’attrezzatura e la competenza per la lavorazione.
A completare il salto nella nostra cultura c’è stato l’intervento dell’architetto Marianna Ferrigno che ha emozionato rispolverando vecchi ricordi di quando, nella frazione Santa Lucia, la lavorazione della Canapa si intrecciava quotidianamente con la vita dei residenti: aneddoti e racconti, fin anche un momento poetico (la stessa arch. ha interpretato la poesia di Francesco Lodato, storico cantore e custode delle tradizioni e dell'identità della frazione) che ha lasciato trasparire negli occhi dei presenti un’emozione e una bellissima sensazione di un vissuto che è stato, ed è, identità di una delle frazioni più importanti sotto il profilo storico e per estensione di Città.
Gli interventi “tecnici” del proff. Vincenzo De Feo e Enrica De Falco dell’università di Salerno hanno approfondito gli aspetti relativi alla coltivazione e ai molteplici impieghi della canapa e dei suoi derivati: Il prof. De Feo si è soffermato più sugli aspetti farmaceutici e nutraceutici mentre la De Falco ha fatto un’ampia trattazione sulla coltivazione della pianta e di alcune sue applicazione dalla bioedilizia ai tessuti.
Molto apprezzato è stato l’intervento di uno degli stakeholder (come oggi definiscono i soggetti attivamente coinvolti in un'iniziativa economica): un giovane imprenditore di Volturara Irpinia in rappresentanza dell’ Associazione Canapirpina che ha dimostrato ai presenti come oggi, con un po’ di entusiasmo e di volontà nel mettersi in gioco, sia possibile coltivare canapa recuperando zone di terreno altrimenti incolte e rendere l’iniziativa remunerativa tanto da metterci su un’azienda con forti connotati di ecosostenibilità.
Il sindaco Servalli non si è limitato ai saluti di rito ma ha mostrato grande interesse per l’iniziativa e si è detto disponibile ad approfondire la tematica e a prendere in considerazione proposte operative che potrebbero essere candidate a finanziamento nell’ambito del Gal Valle dell’Irno.
Resta da citare l’intervento del presidente dell’associazione Paolo Pecoraro: <<da anni stiamo proponendo e rivolgendo un richiamo all’amministrazione ad iniziative che tendono a ridurre le emissioni CO2, vedi piste ciclabili, coltivazione canapa, rifiuti zero, compostiere di quartiere, … speriamo di vedere quanto prima la realizzazione di quello che può essere una delle ancore di salvataggio per le generazioni future a cui stiamo consegnando solo pessime prospettive ambientali.>>
L’ing. Benevento che ha fatto da moderatore ha ribadito che questo incontro vuole essere il primo passo verso la divulgazione di una nuova cultura della canapa. L’auspicio è che si riscopra una nostra tradizione e che attraverso l’uso di nuove tecnologie la coltivazione e la trasformazione della canapa possa divenire elemento di crescita culturale e imprenditoriale. Un ringraziamento particolare agli sponsor dell’incontro (Orto Biologico, Amnesia Shop, Panificio Vitale srl), presenti con prodotti alla canapa ed hanno permesso di far assaggiare ai presenti panini alla canapa e liquore canapino.

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Rimbocchiamoci le maniche

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Rimbocchiamoci le maniche

Nei giorni scorsi l’Associazione Cava5Stelle Libro Bianco ha presentato due proposte all’amministrazione metelliana.

Nell’ordine, con protocollo 12005 una proposta per piste ciclabili mentre con protocollo 12348 una proposta per compostiere di quartiere.

Piste ciclabili:

il 1 Febbraio 2017 è diventato attuativo il Decreto Ministeriale che assegna 12,5 Milioni di euro alle Regioni. La Regione Campania si vede assegnati 601.164,41 euro. Detti fondi (12,5 milioni di euro) arriveranno ai Comuni e potranno essere spesi per sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi e piste ciclabili e pedonali perché è necessario impiegare maggiori risorse per mobilità sostenibile e per gli utenti deboli della strada.

Il decreto di riparto delle risorse è pienamente esecutivo dal 1 febbraio 2017 e prevede che spetta alle Regioni utilizzare quei fondi presentando entro 150 giorni un programma di interventi che il Ministero finanzierà al 50% nel limite massimo destinato ad ogni Regione. Questi alcuni tipi di intervento che saranno finanziati:

• realizzazione di piste ciclabili, anche in funzione di disimpegno della sede stradale promiscua;

• realizzazione di percorsi pedonali, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi;

messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali;

• creazione di una rete di percorsi ciclopedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale;

• realizzazione di progetti per una mobilità sicura e sostenibile per pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili, secondo criteri di sistematicità, coerenza, integrazione, orientamento su obiettivi specifici e misurabili, monitoraggio dei risultati e valutazione della loro efficacia, condivisione dei risultati delle esperienze.

Abbiamo chiesto all’amministrazione e al Sindaco in prima persona di assumere iniziative in tal senso e prendere contatti con l’assessore regionale. Con l’occasione l’Associazione ha informato l’amministrazione di aver messo a punto una sua proposta per la realizzazione di un percorso cittadino riservato alle bici e si è detta disponibile a sottoporla all’attenzione dell’assessore competente.

Compostiere di quartiere:

La Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 71 del 22/02/2017 ha emanato avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento delle frazione organica dei rifiuti urbani. Con elevata probabilità l’acquisizione degli impianti di comunità non comporterà oneri a carico dei Comuni richiedenti ma sarà in conto alla Regione Campania.

I comuni interessati devono presentare una richiesta di adesione alla manifestazione di interesse alla Regione Campania entro il 13 Marzo 2017

Abbiamo chiesto all’Amministrazione di attivarsi, in particolare:

1) Inoltrare istanza di adesione in via urgente e comunque entro i termini previsti alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 71 del 22/02/2017;

2) A predisporre in tempi rapidi sul sito web comunale, la possibilità per i cittadini, associazioni, comitati e condomini, nonché per le attività agricole e vivaistiche di aderire in forma spontanea alla candidatura per ottenere nel proprio quartiere di residenza una compostiera di comunità con l'impegno di conferire i propri rifiuti umidi;

3) A prevedere, per i cittadini e le attività florovivaistiche che conferiranno i propri rifiuti organici presso la compostiera di quartiere, una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani, così come previsto dall'art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221, non inferiore al 20%

Stiamo provando a fare la nostra parte. Abbiamo sempre dimostrato e lo facciamo ancora una volta che non sappiamo solo criticare, ma siamo pronti ad avanzare proposte tese all’interesse comune e al bene della nostra Comunità.

Come Associazione ci auguriamo che l’amministrazione faccia sue le due proposte, che porteranno sia benefici dal punto di vista qualitativo della vita nella nostra vallata che benefici economici.

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Sanzioni per le insegne pubblicitarie

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Sanzioni per le insegne pubblicitarie

Nelle scorse settimane molti negozianti cavesi si sono visti recapitare avvisi di accertamento ICP (Imposta Comunale Pubblicità) del Comune di Cava de' Tirreni relativi alle “insegne di esercizio”. Gli avvisi in molti casi sono del tutto illegittimi. E’ quanto ci ha fatto notare con una lettera gli avv. Russo – Apicella ,e quindi come Associazione Cava5Stelle Libro Bianco, nello spirito di farci carico dell’interesse comune, abbiamo deciso di dare diffusione alla notizia. Fino a quando si persegue chi non paga il dovuto per legge noi ci schieriamo a favore, ma ci indigniamo quando accade che un tributo sia dichiarato illegittimo. Un commerciante si è ribellato all’ennesima rivendicazione di tasse da parte del Comune di Cava de’ Tirreni, si è rivolto allo studio legale ed è riuscito a farsi annullare la sanzione perché la tassa non è dovuta. Il reclamo è stato accolto perché è prevista l'esenzione di tale imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzioni di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 mq. In buona sostanza l’indicazione, precisa o generica , della tipologia dell'esercizio commerciale accompagnata nel contesto dello stesso mezzo pubblicitario, da simboli o marchi relativi a prodotti in vendita, l'assenza di frecce di orientamento, la luminosità delle insegne, la facoltà di poter installare insegne a bandiera, la non sporgenza delle medesime sul suolo pubblico ed in ultimo la superficie complessiva delle stesse insegne non eccedente i 5 mq, comportano l'esenzione dall'imposta in questione, rendendo nulli ed illegittimi gli avvisi di accertamento notificati dal Comune di Cava de' Tirreni ai contribuenti (titolari di esercizi commerciali). Sorgono spontanee alcune domande: E’ mai possibile che all’ufficio tributi del nostro Comune non conoscano la normativa in materia di “insegne di esercizio”? Perché questi avvisi, per tasse non dovute, sono stati inviati alla fine dell’anno appena trascorso? E’ possibile che a nessuno sia venuto il dubbio che si rischiava di portare in bilancio dei crediti inesigibili? E’ mai possibile che le colpe di cattiva gestione contabile debbano ricadere sempre sui martoriati cittadini mentre, e lo sappiamo tutti perché più volte lo abbiamo denunciato, ci sono debiti di centinaia di migliaia di euro di fitto di strutture comunali e nessuno si adopera per la riscossione? La nostra Associazione è a disposizione dei negozianti qualora vogliano avere maggiori informazioni in merito, anche se la tassa non dovuta sia stata già pagata e se ne voglia chiedere la restituzione. Riferimento Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Piano Rifiuti: resta una chimera!!!

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Piano Rifiuti: resta una chimera.

Son trascorsi oltre 11 mesi da quando l’attuale amministrazione annunciò la sperimentazione del progetto per la raccolta dei rifiuti, definito “Porta a porta spinto”.Nella determina dirigenziale 166, del 10/2/2016, si leggeva che la sperimentazione sarebbe dovuta durare 3 mesi, fino al 30/5/2016.
Ad oggi, ne sono passati 10 di mesi ma degli, eventuali, risultati di tale sperimentazione non è data sapere alcuna notizia.

Ricordiamo che questo progetto non prevedeva la sperimentazione di un sistema di raccolta come fatto credere dai nostri amministratori. Le buste che il Comune acquistò erano dotate di codice a barre. Ma in commissione l’assessore Senatore precisò che il codice a barre non veniva utilizzato. Non esisteva un piano dei costi per questa sperimentazione, nulla di nuovo, sempre e soliti modi di agire.
E’, inoltre, bene ricordare che, con il progetto, fu istituito, anche, un Osservatorio verso Rifiuti Zero, composto dal Sindaco, dall’Assessore all’Ambiente e dall’ associazione Zero Waste Campania.
Tale osservatorio avrebbe dovuto vigilare sulla sperimentazione.
L’Associazione Cava5Stelle – Libro Bianco chiese, nell’occasione, di partecipare a tale organo di controllo in quanto associazione che da anni propone all’amministrazione Comunale la Strategia Rifiuti Zero.
Ovviamente, la partecipazione ci fu negata .
A Settembre del 2015, l’amministrazione Comunale ritenne opportuno recarsi a Capannori, comune della lucchesia divenuto, negli anni, riferimento, nazionale e non solo, della “Strategia Rifiuti Zero.
La cosa, di per sé, sarebbe stata encomiabile se questa gita non fosse stata organizzata dopo che la nostra Associazione Cava5Stelle-Libro Bianco si era resa promotrice ed organizzatrice di un convegno che aveva, come ospite, il maestro Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, in pratica il premio nobel per l’ambiente.
In quell’occasione, nessun componente dell’amministrazione ritenne opportuno presentarsi al convegno e, comunque, nulla è stato dato, mai, sapere su cosa l’assessore all’ambiente, e annessi consiglieri, siano riusciti a capire da questa gita in terra toscana.
Speriamo che, almeno, abbiano potuto mangiare una buona bistecca di chianina.
L’adesione al progetto da noi proposto e sollecitato, avrebbe significato l’attuazione di una rivoluzione culturale nella gestione dei rifiuti .
E’ questo quello che manca alla nostra amministrazione: il coraggio di dare il via ad una rivoluzione culturale.
Noi, del’ Associazione Cava5Stelle-Libro Bianco, abbiamo proposto, più e più volte, la tecnologia RFID per informatizzare il processo di raccolta e quantificazione dei rifiuti che ogni utenza, domestica e non, produce ,per rispettare ed attuare il principio che ci detta l’Europa: chi inquina paga.
L’utilizzo di buste con i tag RFID permette di identificare i cittadini ed i loro depositi ed in base quelli tassarli.
L’impiego, sugli attuali bidoncini per l’umido, di un sistema con serratura (per l’identificazione dei cittadini), l’utilizzo delle card, già in possesso dei cittadini per l’area ecologica, e l’ausilio di una bilancia per pesare il contenuto depositato sarebbero parte integrante dell’idea .
Vale la pena ricordare che la frazione umida è quella la più pesante e viene smaltita con costi di oltre 130 euro a tonnellate .
E’ lì la rivoluzione culturale.
Buttare meno cibo per produrre meno umido. Riciclare, riusare, per produrre meno rifiuti.
Spronare i cittadini al riciclo , al riuso, all’utilizzo della shopping-bag, fare acquisti intelligenti (prediligendo prodotti con minor imballaggio), creare aree per sistemi di compostaggio sono solo alcuni dei punti da attuare per far sì che ogni cittadino paghi, solo, il dovuto ed avrebbe, come conseguenza virtuosa, l’inevitabile calo del volume dei rifiuti e dei costi della bolletta a carico dei cittadini.
Purtroppo non si capisce perché l’assessore Nunzio Senatore, a cui abbiamo già illustrato le pratiche, le metodiche ed il processo da attuare, non si attivi.
Ormai, questa amministrazione, dal suo insediamento, non ha fatto null’altro che proseguire quanto Galdi aveva promesso, ma mai attuato, nella sua campagna elettorale del 2010.
Nei confronti della gestione rifiuti solo e soltanto parole.
Cosa si vuole nascondere?
L’operato dei dirigenti della Metellia, lautamente pagati, che non eseguono quanto prescritto dal loro unico socio?
Perché non si conoscono i dati della sperimentazione?
E’ meglio avere un volume di rifiuti elevato, per movimentare elevate somme di danaro?
Intanto, ai cittadini, tra pochi mesi, arriverà una nuova bolletta

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Ospedale: altra pagina vergognosa

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Ospedale: ancora un’altra pagina vergognosa.

Mezza verità è una menzogna intera (proverbio ebraico)
Finalmente! ……….. Finalmente conosciamo la verità.
Il nostro amato vice sindaco, Nunzio Senatore, ci ha partecipato la sua gioia per la grande notizia.
Sulla stampa locale abbiamo avuto modo di apprendere la confortante novità: “IL NOSTRO OSPEDALE È SALVO: 91 POSTI AL SANTA MARIA DELL’OLMO”
(https://www.facebook.com/nunzi.../posts/10211125681605280...).
Al nostro vicesindaco e a tutti i componenti la attuale amministrazione vorremmo dire : VERGOGNA.
Vergogna perché la verità è un assoluto; la mezza verità è una menzogna intera.
Definire un successo l’adozione dell’Atto Aziendale n.299 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona facendo credere che Cava de’ Tirreni avrà un Ospedale con 91 posti letto non è, invero, una bugia ma una mezza verità.
Il plesso del SANTA MARIA DELL’OLMO non è il “Nostro” ospedale ma è, e si è scelto di farlo rimanere, un distaccamento.
“Sono contento di aver restituito a Cava de’ Tirreni il suo ospedale”, afferma il Sindaco Vincenzo Servalli.
Ciò che il sindaco Servalli e il suo Assessore dimenticano di dire è che questi 91 posti letto non sono posti letto dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni ma sono stati assegnati all’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona che, nell’ambito di una sua organizzazione aziendale, li ha utilizzati nel plesso metelliano. E che li lascerà assegnati a Cava fino a che gli tornerà utile per raggiungere il numero di posti letto indispensabile perché possa essere “Azienda Ospedaliero-Universitaria”, dopo di che ……….
Non ci stancheremo mai di dire che il “Nostro” Ospedale non sarà salvo finchè non sarà reso autonomo nell’ambito di un suo ritorno nella A.S.L.
Sono, ormai, più di tre anni che l’Associazione Libro Bianco ha proposto un progetto per una risoluzione definitiva dell’annosa vicenda ma, ovviamente, è rimasta inascoltata.
E con essa sono rimaste inascoltate tutte quelle Associazioni che, insieme alla nostra, hanno dato vita al progetto interassociativo “CAVASANITA’ 2.0”. Presentato alla città e al Sindaco.
Dobbiamo però dare atto al Sindaco Servalli che quanto accaduto è coerente con la sua scelta politica; in occasione della presentazione del Progetto “CAVASANITA’ 2.0” , ebbe a dire che lui avrebbe difeso strenuamente il conferimento del plesso cavese all’Azienda Universitaria che è a suo dire l’unico modo per lasciare aperto quel portone di fronte alla chiesa della Madonna dell’Olmo.
Leggere che ci si sente in dovere di “ … ringraziare il governatore Vincenzo De Luca ed il direttore generale Nicola Cantone che ci hanno sostenuto ...” fa molto male. Si ha la netta sensazione che i nostri amministratori hanno ritenuto più opportuno rimanere proni rispetto a quel potere che, oggi, gli dà un contentino per cui ci si sente anche in dovere di ringraziare, che difendere gli interessi dei propri concittadini.

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Noi ci dissociamo!!!

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Un parlamentare 5 Stelle a Cava de' Tirreni per denunciare soprusi e maltrattamenti: noi cinque stelle Cavesi ci dissociamo e stigmatizziamo il modo di operare dell'on Paolo Bernini.


L’Associazione Cava5stelle Libro Bianco, in riferimento alla vicenda inerente la denuncia del parlamentare Bernini, esponente del M5S, ritiene opportuno fare alcune considerazioni.
Il parlamentare M5S On. Bernini Paolo nei giorni scorsi si è fatto promotore di una denuncia di maltrattamenti nei confronti degli animali che sono custoditi nel Santuario Francescano S. Francesco e S. Antonio - Cava de' Tirreni.
Ci teniamo a precisare che questo "onorevole" portavoce è venuto più e più volte a Cava ad osservare gli animali del Santuario ma non si è degnato di avvertire nessuno degli attivisti presenti che de visu gli avrebbero potuto mostrare le "priorità" effettive, senza nulla togliere allo stato di salute degli "amici" animali.
Premesso che quanto denunciato dal parlamentare dovrà essere verificato ed, eventualmente, sanzionato dalle autorità competenti, meraviglia la solerzia con la quale i rappresentanti locali del M5S, in parlamento, abbiano ritenuto opportuno intervenire in questa occasione.
Il parlamentare del M5S Angelo Tofalo e la parlamentare del M5S Silvia Giordano sono stati contattati, in questi anni, più e più volte su vicende di interesse pubblico, certamente più importanti per il territorio.
Ai rappresentanti in Parlamento non è interessato nulla della vicenda Ospedale di Cava de’ Tirreni e delle conseguenze di tale situazione sui 94.000 cittadini che costituiscono il bacino d’utenza di tale nosocomio (Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi).
La problematica della Discarica di Cannetiello è stato un altro argomento sensibile di cui la nostra Associazione ha partecipato il parlamentare Tofalo.
L’unica cosa che abbiamo potuto constatare, in quest’ultima occasione, però, è stata che il parlamentare Tofalo, intervenuto, in quell’occasione, insieme ai consiglieri regionali M5S Cammarano e Viglione, non fece altro che una passeggiata sui luoghi ed evitò, con cura, la successiva conferenza stampa. Inoltre, in quella occasione, non fu possibile accedere alla discarica, non avendo, i rappresentanti dei cittadini, comunicato in tempo, alla Procura della Repubblica, la richiesta di accesso al sito.
Il nostro rispetto, nei confronti della vicenda denunciata dal parlamentare Bernini, è totale.
Chiunque violi le regole stabilite dalla legge deve essere perseguito come previsto.
Non possiamo, però, fare a meno di chiederci se siano più importanti e degne di intervento le condizioni di vita di un animale, in quanto creatura del Signore, o quelle dei cittadini del di Cava de’ Tirreni e della Costa d’Amalfi, anche loro creature del Signore …forse.
Il concetto di democrazia partecipata portato aventi dal movimento 5 stelle è condiviso da molti e tanti si stanno attivando nel paese in difesa del bene comune senza fermarsi, come troppo spesso avvenuto in passato, ad interessi personali o di campanile.
Si stanno commettendo tanti errori sia a livello di gruppi di base che di vertice del Movimento, spesso in buona fede, ma l’errore più grande che si è commesso, e si sta perpetrando, è stato affidare un potere di rappresentanza a persone non degne di questo ruolo. La mancanza di regole condivise nella selezione dei rappresentanti. Ciò fa si che chi dovrebbe rappresentarci troppo spesso è completamente scollato dalle realtà territoriali, distante dalle reali esigenze dei territorio e sordo alle sollecitazioni dei gruppi che sul territorio agiscono

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Referendum 4 dicembre - diventa Rappresentante di Lista M5S a Cava de'Tirreni

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Diventa Rappresentante di Lista "Movimento 5 Stelle" a Cava de'Tirreni
Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
 
Riempi il moduolo
 
Per info e contatti:
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asaa

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