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Incontro Dibattito Canapa Industriale: una cultura, una coltura, una opportunità di lavoro.

Dettagli

 

Sabato 13 maggio nel salone di rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni si è tenuto un “Incontro-dibattito sulla Canapa Industriale”
Grazie alla sentita partecipazione di pubblico e al contributo dei relatori ne è scaturito un incontro interessante, a tratti emozionante, e soprattutto pieno di contenuti.
La proposta sulla coltivazione e/o lavorazione della canapa ad uso industriale che l’associazione cava5stelle Libro Bianco ha provato a portare all’attenzione degli amministratori, imprenditori, agricoltori e giovani cittadini cavesi si può riassumere nel titolo che si è voluto dare alla manifestazione: Coltivare la Canapa Industriale: una cultura, una coltura, una opportunità di lavoro.
Per l’aspetto Culturale si è provato ad andare alla ricerca della coltivazione e lavorazione della pianta sul territorio metelliano. Un vero e proprio salto nel passato grazie alla proiezione di un breve filmato realizzato nella Frazione di Santa Lucia di Cava con la visita al Museo Arti Mestieri Civiltà Contadina, in cui la lavorazione della canapa occupa una vasta sezione e all’azienda Lamberti Cordami, dove è stato possibile ricostruire attraverso segni e testimonianze la storia di un importante indotto dell’economia cavese nel passato recente e remoto.
Nel filmato la testimonianza di Giovanni Lamberti ha evidenziato l’importanza dell’indotto della canapa con i suoi oltre mille occupati, nella metà del secolo scorso, solo nella zona di Santa Lucia, con la particolarità di un tipo di lavorazione diffusa: in ogni casa c’era l’attrezzatura e la competenza per la lavorazione.
A completare il salto nella nostra cultura c’è stato l’intervento dell’architetto Marianna Ferrigno che ha emozionato rispolverando vecchi ricordi di quando, nella frazione Santa Lucia, la lavorazione della Canapa si intrecciava quotidianamente con la vita dei residenti: aneddoti e racconti, fin anche un momento poetico (la stessa arch. ha interpretato la poesia di Francesco Lodato, storico cantore e custode delle tradizioni e dell'identità della frazione) che ha lasciato trasparire negli occhi dei presenti un’emozione e una bellissima sensazione di un vissuto che è stato, ed è, identità di una delle frazioni più importanti sotto il profilo storico e per estensione di Città.
Gli interventi “tecnici” del proff. Vincenzo De Feo e Enrica De Falco dell’università di Salerno hanno approfondito gli aspetti relativi alla coltivazione e ai molteplici impieghi della canapa e dei suoi derivati: Il prof. De Feo si è soffermato più sugli aspetti farmaceutici e nutraceutici mentre la De Falco ha fatto un’ampia trattazione sulla coltivazione della pianta e di alcune sue applicazione dalla bioedilizia ai tessuti.
Molto apprezzato è stato l’intervento di uno degli stakeholder (come oggi definiscono i soggetti attivamente coinvolti in un'iniziativa economica): un giovane imprenditore di Volturara Irpinia in rappresentanza dell’ Associazione Canapirpina che ha dimostrato ai presenti come oggi, con un po’ di entusiasmo e di volontà nel mettersi in gioco, sia possibile coltivare canapa recuperando zone di terreno altrimenti incolte e rendere l’iniziativa remunerativa tanto da metterci su un’azienda con forti connotati di ecosostenibilità.
Il sindaco Servalli non si è limitato ai saluti di rito ma ha mostrato grande interesse per l’iniziativa e si è detto disponibile ad approfondire la tematica e a prendere in considerazione proposte operative che potrebbero essere candidate a finanziamento nell’ambito del Gal Valle dell’Irno.
Resta da citare l’intervento del presidente dell’associazione Paolo Pecoraro: <<da anni stiamo proponendo e rivolgendo un richiamo all’amministrazione ad iniziative che tendono a ridurre le emissioni CO2, vedi piste ciclabili, coltivazione canapa, rifiuti zero, compostiere di quartiere, … speriamo di vedere quanto prima la realizzazione di quello che può essere una delle ancore di salvataggio per le generazioni future a cui stiamo consegnando solo pessime prospettive ambientali.>>
L’ing. Benevento che ha fatto da moderatore ha ribadito che questo incontro vuole essere il primo passo verso la divulgazione di una nuova cultura della canapa. L’auspicio è che si riscopra una nostra tradizione e che attraverso l’uso di nuove tecnologie la coltivazione e la trasformazione della canapa possa divenire elemento di crescita culturale e imprenditoriale. Un ringraziamento particolare agli sponsor dell’incontro (Orto Biologico, Amnesia Shop, Panificio Vitale srl), presenti con prodotti alla canapa ed hanno permesso di far assaggiare ai presenti panini alla canapa e liquore canapino.

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