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Rifiuti: Non fa piacere ma lo avevamo detto!!!

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Rifiuti: Non fa piacere ma lo avevamo detto!!!

L’arrivo delle bollette TARI, in queste settimane, a casa delle famiglie cavesi non ha fatto altro che confermare ciò che diciamo da anni: l’attuale gestione dei rifiuti non è finalizzata al benessere dei cittadini ma nell’esclusivo interesse delle casse comunali e della partecipata Metellia.
Il benessere dei Cavesi, si può misurare?
Nessun miglioramento apprezzabile si è visto in ambito ambientale: il territorio metelliano continua ad essere mortificato da continui sversamenti “abusivi” di rifiuti speciali e non, a cui non si riesce a porre rimedio. Un tentativo lo si fece ai tempi dell’amministrazione Galdi con l’acquisto di telecamere per la videosorveglianza. Ebbene il sistema di telecamere non è mai andato in funzione ne con la vecchia ne con l’attuale amministrazione. Si è provato a colpire i cittadini negligenti, con appostamenti e con indagini sulle buste della spazzatura e sono state combinate multe salatissime, peccato che se la si è presa con qualche vecchietta e qualche esercizio commerciale, mentre chi lascia per strada, sulle nostre colline e nei valloni rifiuti speciali continua a farla franca.
Come soluzione è stato prospettato il ritorno ai bidoni per l’indifferenziata. Se posta in atto questa soluzione comporterà altri aumenti sulla bolletta e renderà vano tutto il percorso fatto per educare i cittadini in questi anni verso una raccolta differenziata sempre più spinta.
Di recente l’attuale giunta ha deliberato l’adesione alla Strategia “Rifiuti Zero” che da anni abbiamo suggerito, protocollando anche una petizione di oltre 600 firme. Per ora tutto è rimasto una mera dichiarazione di intenti.
L’amministrazione e la sua partecipata?
E’ facile ribaltare i costi totali sostenuti per la raccolta e smaltimento dei rifiuti sui cittadini attraverso l’emissione di bollette sempre più care, e riuscire così a pagare i servizi appaltati alla la partecipata Metellia.
Di recente c’è stata la unificazione dei cantieri per la raccolta differenziata tra il Consorzio di Bacino Salerno 1 e la Metellia Servizi, pare questo dovrà portare ad un efficientamento del servizio e un risparmio sui costi. Benissimo!
Per ora abbiamo potuto apprezzare solo una riconferma delle figure al vertice della Metellia, e dei lauti emolumenti percepiti. Sicuramente un premio alla ottima gestione del recente passato.
In questi giorni radio-portici vocifera della possibilità che presto avremo un quinto dirigente. Vuoi vedere che dopo la fusione dei cantieri c’è da “sistemare” qualcun altro?
In tutto questo ci siamo sempre chiesti: ma i nostri tecnici comunali controllano che il contratto con la Metellia venga rispettato? La pulizia delle caditoie, il lavaggio dei bidoni, il lavaggio delle fontane, dei sottopassaggi, dei bagni pubblici (il tutto per una spesa di quasi 400000 euro l’anno) qualcuno controlla che venga effettuato e quale sia la qualità della prestazione, secondo il principio del buon padre di famiglia: “pago e voglio essere ben servito”.
I costi di incidenza della raccolta e smaltimento rifiuti a Cava sono circa 107 euro per abitante, mentre per la azienda ASCIT della Toscana di cui fa parte anche il comune di Capannori è di circa 75 euro, sono dati del 2013,e visti gli aumenti la forbice non può che dilatarsi.
I costi purtroppo lieviteranno sempre di più ed ogni anno ci sarà una giustifica da parte dell’assessore o sindaco di turno. Succedeva con Galdi, succede ora con Servalli, storie trite e ritrite.
Se non viene modificato il sistema di raccolta e tassazione dei rifiuti non ci sarà mai speranza di abbassamento della bolletta a carico dei cittadini. Lo ripetiamo da tempo, solo se si incentivano pratiche virtuose come il riciclo, il riuso, l’utilizzo della shopping-bag, fare acquisti intelligenti (prediligendo prodotti con minor imballaggio), creazione di aree per sistemi di compostaggio (potevano utilizzarsi dei fondi regionali )e sono solo alcuni dei punti da attuare, per far sì che ogni cittadino paghi solo il dovuto, si avrà un calo del volume dei rifiuti e dei costi in bolletta.
Noi, dell’ Associazione Cava5Stelle-Libro Bianco, abbiamo proposto, più e più volte, la tecnologia RFID per informatizzare il processo di raccolta e quantificazione dei rifiuti che ogni utenza, domestica e non, produce, per rispettare ed attuare il principio che ci detta l’Europa: “chi inquina paga”. E’ del 22/05/2017 la firma al decreto del Ministero dell’Ambiente che regolamenta,finalmente, l’applicazione della tariffa puntuale da parte dei comuni sulla raccolta dei rifiuti che si basa ,appunto, sul principio suindicato. L’utilizzo di buste con i tag RFID permette di identificare i cittadini ed i loro depositi ed in base quelli tassarli; l’impiego, sugli attuali bidoncini per l’umido, di un sistema con serratura (per l’identificazione dei cittadini), l’utilizzo delle card, già in possesso dei cittadini per l’area ecologica, e l’ausilio di una bilancia per pesare il contenuto depositato sarebbero parte integrante dell’idea (vale la pena ricordare che la frazione umida è quella più pesante e viene smaltita con costi di oltre 130 euro a tonnellate).
Quella auspicata è una rivoluzione culturale, impegniamoci tutti perché l’utopia diventi realtà.

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